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Uso infelice dei fondi disponibili – SPENDERE MEGLIO PER L’AMBIENTE

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La Commissione UE, per bocca di Raffaele Fitto suo vice presidente esecutivo ed ex presidente della Regione Puglia, ha proposto di poter utilizzare le risorse dei fondi di coesione e sviluppo per far fronte alla crisi energetica. Gli Stati membri e le Regioni potranno utilizzare quei fondi per lenire un po’ la sofferenza dei cittadini e delle imprese a fronte dei continui rialzi dei prezzi di petrolio e gas a causa della crisi energetica dovuta alla situazione di conflitto in Medio Oriente. È una facoltà, non un obbligo: «ogni Regione o Stato membro – ha detto Fitto – è libero di decidere». Una soluzione di buon senso, tanto più che effettivamente l’utilizzazione dei fondi europei per l’Italia ha significato ben poco in termini di crescita e di sviluppo economico e sociale. «Alcune Regioni – ha detto Tommaso Foti, ministro per gli affari europei, Pnrr e politiche di coesione – dovrebbero capire che i fondi di coesione non sono fatti per finanziare la sagra del formaggio o del salame». Un duro scontro con molte Regioni che non vorrebbero vedersi sottrarre l’osso di bocca ma che pure assumono scelte politiche dolorose per i cittadini, come l’aumento Irpef deciso dalla Puglia per cercare di ripianare il disavanzo sanitario.

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