La popolazione di gallina prataiola in Spagna diminuita del 50%

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da “EFE Verde” – 05 maggio 2017

La popolazione di gallina prataiola in Spagna diminuita del 50%


In Spagna si concentra tra il 50 ed il 70% della popolazione mondiale.

L’ultimo censimento coordinato da SEO / BirdLife in Spagna mostra una riduzione media del 50% dei maschi e in regioni come Estremadura, Navarra e Murcia supera il 60%. Il declino della gallina prataiola, dichiarato “uccello dell’anno” nel 2017 da SEO / BirdLife, viene calcolato dopo aver confrontato i dati dei censimenti del 2005 e del 2016 (ultimo dato disponibile).

Due maschi di gallina prataiola in combattimento (disegno di Francesco Petretti)
La gallina prataiola (Tetrax tetrax) è una delle specie più rappresentative degli uccelli delle steppe spagnole, tuttavia la riduzione del numero di coppie è un dato confermato dall’ultimo censimento nazionale della specie.
La regressione della popolazione di questa specie può essere attribuita alla distruzione o alla conversione dei suoi habitat – campi di cereali e praterie – a causa delle aziende dedite a pratiche agricole intensive.
Il calo in Extremadura, Navarra e Murcia supera il 60%; in Aragona il 60%; nella regione di Madrid il calo è del 45%, simile a quella della Catalogna, con il 50%.
La regione di Castilla-La Mancha, centrale per le specie rappresentando il cuore della distribuzione della popolazione iberica, ha registrato un calo del 46% tra il censimento del 2005 e quello del 2016.
A questo calo della densità di popolazione gallina prataiola in Spagna bisogna sommare anche il calo del 47,8% del numero stimato di maschi riproduttivi in Portogallo, il che indica chiaramente che l’intera popolazione iberica si sarebbe dimezzata negli ultimi dieci anni.

“La gallina prataiola in Europa occidentale è al collasso.”

Questi dati mettono in pericolo l’intera popolazione di gallina prataiola in Europa occidentale, costringendo a riconsiderare il suo attuale stato di conservazione a livello nazionale spagnolo da “quasi a rischio” a “vulnerabile”.
Il primo censimento nazionale della gallina prataiola è stato condotto nel 2005 e ha mostrato una tenuta della dimensione della popolazione spagnola stabiltasi, poi, tra i 43.000 e i 71,700 individui, Si stima che negli anni ’90 del secolo scorso abbia raggiunto il numero tra i 100.000 ed i 200.000 individui.

Per conservare “la migliore idea americana”: i Parchi Nazionali

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da “The connection to your community” – 02 maggio 2017 – di Bill Hafker

Per conservare “la migliore idea americana”:

i Parchi Nazionali

 

 
 

Gli americani ed i visitatori degli Stati Uniti stanno visitando i Parchi con numeri record. Tuttavia, di fronte a questo grande spettacolo di sostegno, il National Park Service sta affrontando una sfida seria: reperire 12 miliardi di dollari per riparare infrastrutture necessarie.

Probabili 500 milioni di dollari all’anno fino al 2047 dalle entrate pubbliche derivanti da royalties da petrolio e gas.

Come appassionato di Parchi Nazionali, mi sono sentito molto privilegiato di essere nel Parco Nazionale di Acadia il 25 agosto 2016 quando il National Park Service (NPS) ha celebrato il suo centenario. Ho trovato il mio ricordo preferito del Parco Nazionale; un’immagine delle iconiche “Bubbles at Jordan Pond”, firmata dall’intera delegazione del Congresso del Maine. Erano lì per celebrare l’evento ed è stato stimolante ascoltare il loro appoggio unanime, bipartisan ed emotivo al Parco di Acadia e per l’intero sistema dei Parchi Nazionali. Mi ha fatto sperare il fatto che la mia delegazione del Congresso di Virginia sia stata inequivocabilmente favorevole ai numerosi siti del Parco Nazionale che siamo fortunati ad avere a pochi pochi minuti, o a poche ore, dalla contea di Fairfax.

Acadia National Park

Il National Park Service negli ultimi 100 anni ha protetto molti dei paesaggi più scenici dell’America, la sua diversa fauna selvatica, spesso minacciata, ed elementi chiave della nostra storia culturale. Mentre celebriamo 100 anni della “Migliore idea dell’America” ​​ed attendiamo ulteriori integrazioni al sistema, non dobbiamo perdere traccia del lavoro critico finalizzato a curare e mantenere le gemme già presenti nel sistema.

Gli americani ed i visitatori degli Stati Uniti stanno visitando i Parchi con numeri record. Tuttavia, di fronte a questo grande spettacolo di sostegno, il National Park Service sta affrontando una sfida seria: reperire 12 miliardi di dollari per riparare infrastrutture necessarie. Queste vanno dai percorsi non manutenuti, alle strade sgretolate, ai centri visitatori costruiti più di 50 anni fa in disperato bisogno di ristrutturazione. Alcune cose possono possono attendere maggior tempo per essere riparate, ma molte altre, come gli edifici storici, no. Sono rimasto in fila per usare un orinatoio accanto a un bagno chiuso, il cui uso continuo fa perdere i liquami non trattati nell’ambiente attraverso tubi vecchi o danneggiati. Queste infrastrutture decadenti mettono in pericolo sia il futuro di questi tesori del patrimonio americano, sia le economie locali che lo sostengono in modo significativo.

In Virginia, i Parchi Nazionali non sono solo luoghi che proteggono pezzi importanti del nostro ambiente e del patrimonio naturale, ma sono anche i motori economici più importanti. Secondo le stime del National Park Service, i visitatori dei Parchi Nazionali in Virginia, nel 2015, hanno speso 982,9 milioni di dollari nei territori locali. Questo ha sostenuto oltre 15.000 posti di lavoro ed ha aggiunto una stima di 1,3 miliardi di dollari nell’indotto economico in Virginia. I Parchi Nazionali in Virginia affrontano la spesa enorme di 816 milioni di dollari nelle riparazioni necessarie. I Rangers e il personale dei Parchi fanno il meglio che possono, ma se non affrontati, questi problemi influenzeranno negativamente, in alcuni casi in modo permanente, le condizioni di queste risorse preziose e l’esperienza dei visitatori, riducendone il numero. Se si continuerà a non finanziare le attività di ristrutturazione e restauro, il futuro di questi assett straordinari e la vitalità economica delle aziende e delle comunità locali dei Parchi, resterà minacciato.
Fortunatamente, la legislazione bipartisan recentemente introdotta dai senatori Mark Warner (Democratico della Virginia) e Rob Portman (Repubblicano dell’Ohio) fornirà al National Park Service più risorse per iniziare a fermare il degrado. Il National Park Service Legacy Act (NPSLA) potrebbe assegnare all’agenzia federale fino a 500 milioni di dollari all’anno fino al 2047 dalle entrate pubbliche derivanti da royalties da petrolio e gas. Questo disegno di legge, se adottato, contribuirebbe a mettere i nostri Parchi Nazionali sulla buona strada. Investendo nei nostri Parchi, non solo inizieremo ad affrontare il degrado delle loro infrastrutture, ma li renderemo più resilienti e pronti a continuare a accogliere i visitatori desiderosi di esplorare i luoghi più significativi e speciali della nostra nazione.

Il Congresso ha creato il National Park Service un secolo fa per proteggere gli affascinanti siti naturali, storici e culturali dell’America ed assicurare che gli americani ne possano godere. Non esiste un modo migliore, affinché il Congresso aiuti i nostri Parchi ad affrontare il loro secondo secolo, che sostenere i finanziamenti necessari per la manutenzione, mantenendo gli assett a livello mondiale.

Se amate i Parchi per ciò che contengono e raccontano del nostro Paese e dei suoi valori, o siete più interessati acché forniscano posti di lavoro e vitalità economica al Paese, la NPSLA e la ripartizione di fondi adeguati nei bilanci, è, se non “la migliore idea finanziaria dell’America”, almeno un’idea che tutti dovremmo sostenere.