Una recente ricerca scientifica condotta in Polonia ed in Italia ha mappato la sensibilità degli uccelli allo sviluppo di impianti eolici terrestri ● In entrambi i Paesi aree di maggiore e minore sensibilità per le specie con opportunità per collocare gli impianti lontano dalle aree più sensibili per gli uccelli
In copertina, impianto eolico in provincia di Foggia – foto ©LIPU Capitanata
di Fabio Modesti
«Per bilanciare le esigenze di sviluppo delle energie rinnovabili e di conservazione degli uccelli, è urgente disporre di mappe di sensibilità aviaria per evitare gli impatti nell’ambito della Gerarchia di Mitigazione e da considerare nel processo di RAA (aree di accelerazione per le energie rinnovabili). Oltre alla designazione delle RAA, mappe di sensibilità dettagliate potrebbero anche orientare la scelta del sito dei parchi eolici all’interno e all’esterno delle RAA. Pertanto, abbiamo identificato grandi paesi dell’UE che hanno piani ambiziosi per l’espansione dei parchi eolici e non dispongono di mappe di sensibilità degli uccelli terrestri». Così scrivono gli autori di una recente ricerca scientifica pubblicata su “Science Direct – Biological conservation”. Un team composto da biologi naturalisti di BirdLife International, della Società polacca per la protezione degli uccelli (OTOP) e della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU). La ricerca ha prodotto mappe di sensibilità degli uccelli per lo sviluppo di impianti eolici terestri in Italia e Polonia, Paesi che ospitano habitat e specie di uccelli diversi a scopo di confronto.

La particolarità dell’approccio osservato nella ricerca risiede in due fattori: «in primo luogo, tutte le specie che si trovano regolarmente nel Paese vengono valutate e a esse viene assegnato un punteggio di sensibilità specifico. Da questo punteggio, vengono selezionate e mappate le specie che si prevede saranno maggiormente colpite, evidenziando le aree più sensibili in cui coesistono specie prioritarie e risolvendo le informazioni contrastanti sulla base di valutazioni specifiche per ciascuna specie. In secondo luogo, la distribuzione delle specie viene stimata utilizzando mappe di aree di habitat, che forniscono informazioni più dettagliate disponibili per tutti gli uccelli. Pertanto, in ciascun Paese separatamente, abbiamo identificato le specie prioritarie; mappato la sensibilità degli uccelli allo sviluppo dell’energia eolica per orientare i futuri processi decisionali; e valutato come la sensibilità si sovrapponga alle aree protette, in particolare quelle designate ai sensi della Direttiva Habitat e della Direttiva Uccelli dell’UE». Le mappe mostrano che entrambi i Paesi presentano aree di maggiore e minore sensibilità aviaria e che esistono opportunità per collocare impianti eolici lontano dalle aree più sensibili per gli uccelli. Le aree a maggiore sensibilità si allineano bene con la rete di aree protette esistente ma le mappe rivelano aree ad altissima sensibilità al di fuori delle aree protette, dove lo sviluppo edilizio dovrebbe essere evitato. Le mappe possono essere utilizzate per la pianificazione strategica da parte dei decisori, tra cui governi, organizzazioni non governative, sviluppatori e finanziatori, per evitare le aree più significative per gli uccelli e ridurre i costi derivanti dalla mitigazione o dalla compensazione.

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