Uccelli selvatici: una specie su otto è a rischio di estinzione

Presentato, in occasione del vertice sulle rotte migratorie, tenutosi a Abu Dhabi, il rapporto sullo stato degli uccelli nel mondo Stato degli Uccelli del Mondo 2018. Molte specie di uccelli conosciute come “comuni” sono in pericolo di estinzione a causa di agricoltura intensiva, specie esotiche invasive, caccia illegale e pesca eccessiva.

 

Il 40% degli oltre 11.000 specie di uccelli che abitano il pianeta è in declino ed il 12,5% è situazione di pericolo. È la principale conclusione della valutazione complessiva dello stato dell’avifauna mondiale dalla Federazione ambientale presentata da BirdLife International ad Abu Dhabi, nel quadro di una conferenza internazionale sugli uccelli migratori. Tra le specie maggiormente a rischio vi è la tortora comune (Streptopelia turtur), che in Spagna vede un calo delle popolazioni del 25.02% nel periodo 1998-2017. Lo studio evidenzia anche la fragile situazione di uccelli “popolari” come il pulcinella di mare (Fratercula arctica L.), il pappagallo grigio (Psittacus erithacus L.) e il gufo delle nevi (Bubo scandiacus L.). In generale, le pratiche agricole non sostenibili sono la più grande minaccia per gli uccelli in tutto il mondo. In effetti, l’espansione e l’intensificazione agricola, sono la principale causa a livello globale, che colpisce 1.091 specie di uccelli minacciate a livello globale (74%). Segue il disboscamento, che riguarda 734 specie (50%) e poi le specie invasive che minacciano 578 (39%) specie di volatili. Infine, la caccia e la cattura di uccelli in pericolo che riguarda 517 specie, il 35% del totale.

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Tortora comune

In aggiunta a queste minacce gli autori dello studio sottolineano che il cambiamento climatico è una minaccia emergente e sempre più grave. Questo colpisce attualmente il 33% di specie globalmente minacciate e aggrava le minacce nei confronti delle altre specie.

Tra le altre minacce, l’uso di insetticidi neurotossici, neonicotinoidi noti, il cui impatto devastante sulle popolazioni di uccelli continua ad essere dimostrato scientificamente. Infatti, un recente studio ha dimostrato come individui di passero corona bianca (Zonotrichia leucophrys) esposti a questo composto abbiano perso un quarto della loro massa corporea e delle loro riserve di grasso. La neurotossina incide anche sull’orientamento degli uccelli migratori.

«Il continuo deterioramento degli uccelli selvatici in tutto il mondo ha profili ambientali ma determina problemi sociali ed anche economici. I trend delle popolazioni di uccelli, il gruppo faunistico più studiato, spesso riflettono quelli di altre specie e sono estremamente sensibili ai cambiamenti ambientali. Una cattiva notizia per gli uccelli selvatici è una cattiva notizia per il pianeta e per tutti noi che lo abitiamo. Questi trend sono come il canarino nella miniera di carbone chiamata “Terra”», dice il direttore esecutivo della SEO / BirdLife, Asuncion Ruiz.

La giustizia spagnola e l’elettrocuzione

Ammenda di 142.920 Euro ad una compagnia elettrica iberica responsabile di casi di elettrocuzione per non aver adeguato tecnicamente le infrastrutture di trasporto, causando la morte di uccelli selvatici per folgorazione.

 

La Corte Superiore di Giustizia (TSJ) di Castilla-La Mancha ha emesso una sentenza che, per la prima volta, riconosce la responsabilità delle compagnie elettriche per il danno causato agli uccelli selvatici. Il Tribunale ha sancito l’obbligo di adottare misure correttive per quelle strutture che causano elettrocuzioni all’avifauna. Secondo SEO / BirdLife, l’associazione per la protezione degli uccelli in Spagna, è un passo decisivo affinché le compagnie energetiche assumano la responsabilità di controllare una minaccia che causa la morte di circa 33.000 rapaci ogni anno in Spagna, tra cui anche specie a rischio di estinzione. Il giudizio ha riguardato il caso di elettrocuzione di un’aquila imperiale iberica, appunto specie  in pericolo di estinzione. In particolare, il Tribunale ha condannato Iberdrola, società proprietaria della rete di distribuzione elettrica, al 

L’esemplare di Aquila imperiale iberica folgorato a La Herrera

pagamento di 100.001 Euro per un’infrazione molto grave ed ha stabilito il pagamento di un risarcimento di 42.920 Euro per l’elettrocuzione dell’esemplare della specie  protetta. Gli eventi si sono verificati nel comune di La Herrera (Albacete).

«La sentenza è rilevante per la sua novità, poiché è il primo pronunciamento giudiziario che commina una sanzione ad un’impresa per l’elettrocuzione di una specie protetta causata dal mancato adeguamento della rete. In questo modo, la Corte conferma la responsabilità delle società elettriche sui possibili rischi di folgorazione che la rete può causare all’avifauna e, inoltre, include l’obbligo di provvedere al’adeguamento tecnico e tecnologico», spiega il capo del Legal Program di SEO / BirdLife, David de la Bodega . Il quale aggiunge che «la decisione giudiziaria apre le porte a nuove richieste di responsabilità verso le imprese, indipendentemente dal fatto che ci siano fondi pubblici o meno per adeguare le linee».

 

Possibile responsabilità penale

Va notato che, in questi casi, anche la responsabilità penale dei proprietari delle linee elettriche potrebbe essere dimostrata. Questo è sostenuto dall’Ufficio della Procura Ambientale di Teruel, che ritiene che l’elettrocuzione della fauna selvatica potrebbe essere un crimine previsto dall’articolo 334 del Codice Penale spagnolo che condanna le attività che impediscono oppure ostacolano la riproduzione o la migrazione di alcune specie, contravvenendo alle leggi o disposizioni generali di protezione della fauna selvatica.