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Lupi, in Italia ibridazione a gogò con i cani

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In copertina, Farinella, il primo ibrido lupo-cane ritrovato in Puglia nel 2013 – foto ©Fabio Modesti

Distribuzione geografica degli esemplari di ibridi recenti, lupi introgressi e lupi non misti in Italia – fonte https://doi.org/10.1016/j.biocon.2025.111615

Secondo Paolo Ciucci, «la prevenzione si sarebbe dovuta fare già dagli anni ottanta, quando sono comparse le prime avvisaglie, e non è stata fatta; si interviene ora con metodi reattivi, che tra l’altro sono socialmente discutibili, perché mandano qualcuno a sparare e ammazzare questi ibridi». Sappiamo che le cause di ibridazione lupo-cane sono sostanzialmente quelle già individuate: 1) cani vaganti:  non sono solamente i cani randagi, ma sono anche i cani padronali di lavoro che vengono lasciati in giro; 2) mortalità ripetuta e ricorrente che rompe la coesione dei branchi: il bracconaggio continuo e persistente, man mano che l’area del lupo si allargava e arrivava in zone più antropizzate, ha partecipato alla disgregazione della coesione sociale, aumentando la probabilità di accoppiarsi con i cani vaganti. Questione che si pone oggi anche con le autorizzazioni al prelievo lecito; 3) fonti di alimentazione facile: «se una lupa svincolata dal branco e accoppiatasi con un cane – afferma Paolo Ciucci – , si trova la carcassa di una vacca o di un cavallo a 50 metri dalla tana, e se ne alimenta grandemente, avrà anche un grande successo riproduttivo dei cuccioli prodotti. A questo punto, gli F1 che nasceranno avranno maggiori probabilità di sopravvivenza e quindi maggiori probabilità, da adulti, di disperdersi all’interno della popolazione di lupo e facilitare questo meccanismo di introgressione. Tramanderanno i geni di origine del cane alla popolazione lupina». Dalla ricerca emerge anche il dato che riguarda la Puglia. Dei 90 esemplari di lupo da cui sono stati prelevati i campioni di DNA, 57 hanno confermato il corredo genetico integro del lupo, 18 (20%) hanno rivelato vecchi incroci con il cane e successivi re-incroci con il lupo, 15 (16,7%) hanno rivelato ibridazione recente con il cane. Ricordiamo che il primo caso accertato geneticamente di ritrovamento di ibrido lupo-cane in Puglia risale a più di dieci anni fa, nel 2013, quando, sulla strada provinciale 106 tra Putignano e Gioia del Colle, l’esemplare, poi chiamato Farinella, fu investito ma, fortunatamente, salvato da un cittadino e dalla Stazione dell’allora Corpo Forestale dello Stato di Noci, in provincia di Bari.

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