La nuova guerra fredda nell’Artico

La Shell pronta a ricominciare la “caccia” a petrolio e gas nel mare attorno al Polo Nord

La Società Geologica degli Stati Uniti ha stimato che l’Artico detenga circa 90 miliardi di barili di petrolio, circa il 13% delle riserve ancora non conosciute al mondo. Karl Mathiesen (@karlmathiesen) del quotidiano inglese “Theguardian” pubblica oggi questo interessante articolo. Per saperne di più: http://www.theguardian.com/environment/2015/aug/11/shell-ready-to-begin-drilling-for-oil-in-arctic?CMP=twt_gu

L’Associazione Italiana Wilderness contro il programma RAI “Monte Bianco – Una sfida verticale”

Una specie di “Isola dei famosi” in alta quota che dovrebbe essere condotto da Caterina Balivo

 

L’Associazione Italiana per la Wilderness appoggia la protesta del C.A.I. di critica all’iniziativa della RAI in collaborazione con la società che gestisce la nuova funivia del Monte Bianco, di trasformare la conquista del Monte Bianco in una sfida alpinistica con finalità meramente commerciali ed esibizionistiche. Secondo quanto ne ha scritto o parlato la nota conduttrice Caterina Balivo si tratterebbe di una specie di “Isola dei famosi” dove, accompagnati da guide alpine locali, cordate di partecipanti si sfideranno in una gara di alpinismo. Il programma, dal titolo “Monte Bianco Sfida Verticale”, prevede la partecipazione di personaggi più o meno famosi.

L’Associazione Wilderness contesta lo spirito esibizionistico e commerciale dell’iniziativa mirata a fare del Monte Bianco una mera palestra dove la scenografia dei paesaggi selvaggi diventa solo un contorno in cui dare sfogo al proprio ego, peraltro col rischio di gravi danni all’ambiente e disturbo alla quiete dei luoghi: un vero insulto allo spirito alpinistico. Cita ad esempio la recente polemica scaturita in America dove il pur famoso corridore “ultrarunner” Scott Juker è stato criticato e multato dalle autorità per aver poi violato regolamenti ambientali nel voler festeggiare in maniera impattante (fisico e psicologico) un record ottenuto lungo il famoso Appalachian Trail. Inoltre, è evidente come la partecipazione della società che gestisce la nuova funivia del Monte Bianco abbia un fine strumentale per spingere sempre più visitatori ad usufruire di questo mezzo per salire sul Monte Bianco. Una funivia che, tra l’altro, ha già inferto un danno non indifferente al paesaggio del massiccio con le sue stonanti stazioni di partenza, intermedia ed arrivo, che mai avrebbero dovuto essere autorizzate per lo stile ultramoderno che fa decisamente a pugni con la scenografia naturale del Monte Bianco. Ma che qualcuno ha progettato, altri hanno autorizzato ed altri realizzato (ed il capo del governo Matteo Renzi inaugurato!), con spregio per il contrasto con la bellezza dei luoghi, come tanti visitatori hanno fatto (e fanno) notare, specie confrontando con quanto esiste sul versante francese.

Quindi, una sfida più infernale che verticale: da OK Corral, dove a lasciarci la pelle sarà il Monte Bianco (con l’augurio che non si debba poi magari assistere anche a tragedie umane)!

Franco Zunino
Segretario Generale dell’AIW