Da “The Guardian” 1. gennaio 2017

La foresta di Sherwood minacciata dal fracking

Il bosco di Robin Hood messo a rischio da una multinazionale chimica che vorrebbe effettuare prospezioni per l’individuazione di serbatori di shale gas.

 
 
 
 
 
L’ultimo campo di battaglia per il futuro del fracking in Gran Bretagna sembra destinato ad essere la foresta di Sherwood, la leggendaria casa dell’eroe popolare Robin Hood e ora l’obiettivo di un’indagine sismica da parte di Ineos. La multinazionale chimica, che ha trasferito la propria sede nuovamente nel Regno Unito il mese scorso, sembra aver concordato i termini con la Commissione forestale per iniziare prospezioni nel sottosuolo per almeno due anni, utilizzando “thumper trucks” o macchine che provocano vibrazioni nel sottosuolo per la ricerca di shale gas. Gli attivisti delle associazioni di protezione ambientale hanno chiesto al Governo di bloccare ogni possibile attività di fracking e di proteggere la foresta.
Secondo i documenti ottenuti da “Friends of the Earth (Amici della Terra)”, Ineos potrebbe lavorare a 200 metri dalla Major Oak, una vecchia quercia di 1000 anni che nel folklore si narra abbia dato riparo a Robin Hood ed ai suoi uomini.
 Major Oak nel Sherwood Forest Country Park, Nottinghamshire, albero dell’anno in Inghilterra per il 2014. Photograph: Phil Lockwood/Woodland Trust/PA
Il fracking commerciale deve ancora iniziare in Gran Bretagna anche se Ineos ed altre aziende hanno ottenuto le licenze dal Governo per l’esplorazione di shale gas. La tecnologia utilizzata è stata oggetto di profonde controversie dal momento che i test condotti da Cuadrilla nel 2011 hanno causato scosse di terremoto vicino a Blackpool; ma si prevede di avviare le operazioni di fracking in cinque pozzi nello Yorkshire e nel Lancashire entro la fine dell’anno.
Un piccolo campo di protesta è stato realizzato a Kirby Misperton, North Yorkshire, in uno dei pozzi dove la società Third Energy è stata autorizzata ad iniziare le attività di fracking.
Guy Shrubsole, un attivista degli Amici della Terra, ha detto di aspettare l’avvio della ricerca di gas di scisto nella Foresta di Sherwood per attivare un nuovo punto di incontro delle associazioni. “Non riesco a pensare a qualcosa di più iconico nella mentalità inglese per farlo – ha aggiunto Shrubsole -. Pensavo che avessero imparato dagli errori di alcune altre società di fracking per evitarlo, ma stanno andando dritti per la loro strada”.
Ineos ha detto al Daily Telegraph che nessuna decisione sulle attività di fracking avrebbe riguardato la Riserva Naturale Nazionale, aggiungendo che “la decisione di individuare un sito ben terrà conto delle caratteristiche ambientali, come la Major Oak“.

Il Direttore delle operazioni di fracking, Tom Pickering, ha detto: “Potenzialmente nel Regno Unito vi è un’enorme riserva di gas sotto i nostri piedi. Sarebbe semplicemente folle non esplorare questa risorsa naturale”. Tuttavia, gli Amici della Terra temono che le indagini sismiche da sole possano danneggiare il bosco, il cui nucleo è un Sito di Speciale Interesse Scientifico, e la sua fauna, che comprende pipistrelli rari e altre specie protette. La Commissione forestale ha ordinato che gli impianti di Ineos siano ad almeno 50 metri di distanza dalle tane di tassi e dai siti di conservazione.

Ineos è un’azienda relativamente nuova nel fracking ma è stato uno dei grandi vincitori del bando governativo per il rilascio di licenze esplorative, vincendone 21 delle 159 concesse un anno fa.
L’azienda, fondata da Jim Ratcliffe, ha 17.000 dipendenti in tutto il mondo, è stata nuovamente accolta da parte del Governo il mese scorso come un “voto di fiducia per l’economia del Regno Unito”, con la promessa di un investimento di 1,6 miliardi di sterline (più di 1,8 miliardi di Euro) nelle imprese compreso il gas di scisto.
Altre richieste di Ineos per condurre indagini fracking in Nottinghamshire sono stati respinte. Il National Trust ha rifiutato il permesso all’azienda di condurre indagini nel Clumber Park, a poche miglia a nord della foresta.